Disabili Rio Centa

Disabili in carrozzina possono entrare all’Acropark Rio Centa?

A Centa si può giungere fin dentro al parco percorrendo in auto gli ultimi 100 metri di sterrato.
È Una strada percorribile con qualunque vettura ( salvo sportive con assetto ribassato) ed è presente un divieto di transito ma per il trasporto disabili non si verrà sanzionati.

Da qui si sviluppa un sentiero in terra battuta percorribile con discreta facilità che collega il bar, dotato di WC per disabili, con le casette del parco avventura ed il centro dell’area dei percorsi acrobatici, da cui osservare le evoluzioni dei partecipanti

Se si vuole proseguire lungo il parco fluviale,  sarà necessario  avere un accompagnatore per superare alcuni punti.

Quali condizioni impediscono di fare i percorsi acrobatici di un Acropark?

Sarebbe utile poter rispondere a priori a questa domanda, magari con uno schema di facile interpretazione, ma è davvero difficile.

Va poi fatta una riflessione: sarà capace di superare quegli ostacoli ? magari si, ma se dovesse accadere un incidente, anche modesto, favorito dalla condizione di minore abilità, di chi sarà la responsabilità? Impossibile stabilire un confine netto.

Le norme europee citano:

“Le attività su percorsi acrobatici dovrebbero essere intraprese soltanto da chi è in grado di conformarsi fisicamente e mentalmente ai requisiti di sicurezza specificati dall’operatore. I vari dispositivi di sicurezza ( per la protezione dalle cadute da altezze e da collisioni) consistono di attrezzature progettate per limitare le conseguenze di eventuali cadute o collisioni. I percorsi acrobatici presentano rischi impliciti. Comunque, questi rischi dovrebbero essere appropriatamente gestiti e minimizzati dall’operatore (gestore) del percorso acrobatico e dal suo personale; si dovrebbe però riconoscere che non è possibile eliminarli totalmente. Sulla base di una valutazione del rischio, gli operatori dovrebbero prendere misure ragionevolmente praticabili per garantire la sicurezza dei partecipanti.”

 

Si può quindi dire che per ogni parco e ogni gestore potranno esserci regole diverse, e che per ogni persona serve una attenta individuale valutazione.

All’Acropark abbiamo già avuto ospiti non udenti, non vedenti, e persone con mobilità ridotta o deficit intellettivo. Lo staff Acropark deciderà se consentire l’accesso ed a quali percorsi, dopo aver appreso il tipo e grado di disabilità, il livello di aiuto che parenti o accompagnatori possono dare e la composizione dello staff del giorno. Lo staff Acropark avrà il dovere di informare il disabile e/o il suo accompagnatore/tutore dei rischi che comunque si correranno e dovrà essere da questi sottoscritta una specifica dichiarazione di manleva.